Per il gip Gaglione è responsabile della morte della sorella.

Ha detto di essere innocente, di averli inseguiti, in sella alla sua moto, ma di non essere stato lui a speronarli provocando la caduta dello scooter, su cui viaggiavano la sorella e il compagno trans, che ha causato la morte della prima.  Michele Antonio Gaglione, l’uomo fermato per omicidio preterintenzionale dopo la morte della sorella Maria Paola, si è difeso davanti al gip. “Aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando la famiglia nella disperazione”, ha detto.

Il gip Fortuna Basile del Tribunale di Nola ha convalidato l’arresto eseguito nei confronti di Michele Antonio Gaglione, fratello di Maria Paola, la ragazza morta nella notte tra venerdì e sabato ad Acerra. Nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere. I reati contestati a Michele Gaglione sono omicidio preterintenzionale “con l’aggravante di aver agito per motivi abietti o futili, non condividendo la relazione affettiva della sorella” con Ciro Migliore in quanto quest’ultimo è un ragazzo trans. Michele Gaglione resta quindi nel carcere napoletano di Poggioreale.

 

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