Ubicato in un posto strategico, forse tra i più belli a Napoli per quanto riguarda la vista panoramica che offre una meravigliosa visuale dell’isola di Capri, di Nisida e di tutta la città di Pozzuoli, il ristorante Skyline è aperto da poco più di un anno. Mette a disposizione dei suoi clienti una sala interna, una terrazza esterna a picco sul mare e un privè per i romanticoni che decidono di voler vivere un’esperienza gastronomica più intima, profonda e riservata. L’arredamento è minimal, proprio per dare rilevanza al panorama, e curato nei minimi particolari.

Lo chef executive della struttura è Vincenzo Cuomo: giovanissimo, poco più che trentenne, è un ragazzo ambizioso con tanta voglia di mettersi in gioco. Ha lavorato con Diego Nuzzo del ristorante L’ Altro Coco Loco, Heinz Beck de La Pergola e con Pasquale Palamaro del ristorante Indaco.  L’ aggettivo perfetto per descrivere la sua cucina è “originale”.  Attraverso il menù da lui ideato propone un’esperienza culinaria fatta di piatti innovativi ottenuti con prodotti del territorio. Ne sono un esempio: il risotto Salera invecchiato per 26 mesi in botte mantecato in un fondo di frutti di mare ed in uscita aria di pane, gamberi gobetti, umami di gamberi, perlage di aceto rosè, e amido di mais aromatizzato al blu curacao e al prezzemolo (per ricordare due oceani che non si incontrano); i tagliolini aromatizzati alla barbabietola guarniti con pesce di scoglio scottato in crema al limone salato, stracciatella d’uovo e polvere di alghe; la presa di maialino iberico accompagnata da una crema di patata americana, maionese al riccio e stracciatella di bufala. I prodotti del territorio (i frutti di mare, il pescato del giorno, la stracciatella) incontrano in questi piatti altri ingredienti che lo chef ha avuto modo di maneggiare nel corso delle precedenti esperienze stellate, e vengono elaborati attraverso le tecniche della cucina gourmet, il tutto condito da una grande dose di creatività che tra qualche anno, magari po’ più addomesticata, restituirà sicuramente a questo chef e alla struttura ove lavora grandi soddisfazioni.

La complessità di questo percorso è semplificata da un’ampia scelta di vini: per ogni pietanza c’è in carta il vino giusto da abbinare, quello in grado di preparare il palato al boccone successivo od alla portata che segue. Ad esempio il Vent Trento Doc millesimato, uno Chardonnay metodo classico brut la cui freschezza lo rende particolarmente versatile, infatti è perfetto per gli antipasti leggeri a base di pesce e con primi piatti e secondi delicati. Oppure lo spumante “Parusso Metodo Classico”, altro vino connotato da una grande freschezza, finezza ed eleganza, sostenuta dalla struttura tannica conferitagli dall’uva Nebbiolo che lo rende abbinabile anche a piatti più impegnativi. Ottimo il pane: una pagnotta idratata all’80% ottenuta con farina multicereali e semi misti, e sottoposta a 24 ore di maturazione.

Insomma, se siete alla ricerca di un posto ove vivere un’esperienza enogastronomica alternativa, che vi indurrà al commento dei piatti per quasi tutta la durata della cena, salvo qualche silenzio legato al magnetismo del panorama, allora il ristorante Skyline è quello giusto!

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