Russia: ritrovata a Kirov fossa comune con militari italiani

Sono rientrate in Italia le 12 salme di caduti italiani dispersi in Russia e ritrovati in una fossa comune a Kirov, 800 chilometri a est di Mosca in una fossa comune nella quale c’erano circa 1.600 soldati, la maggior parte dei quali finora di impossibile identificazione.

I dodici caduti italiani sono una minima parte delle decine di migliaia di morti e dispersi nella tragedia e su cui da oltre 70 anni è sceso il buio «Ma avessimo riportato in patria anche un solo caduto, ne sarebbe valsa la pena» commenta Damiano Parravano , responsabile dell’associazione «Linea Gustav» di Cassino (Frosinone) , una delle tre che hanno dato vita all’Italian Recovery team. Le altre due sono il Museo della Seconda guerra mondiale di Felonica (Mantova) e l’associazione «Linea Gotica» toscana. Interessante il fatto che tutte e tre si sono ritrovate a indagare sui dispersi in Russia nei punti più disparati d’Italia, a dimostrazione che nonostante il tempo trascorso, quella tragedia sia ancora un elemento unificante nella memoria nazionale. Giunge così a compimento la missione di ricerca e scavo, cominciata nel 2016 e portata avanti pervicacemente da un gruppo di associazioni di appassionati di ricerche storiche riuniti nella sigla «Italian recovery team».

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