Ryanair in crisi, a corto di piloti e costretta a cancellare voli

La compagnia irlandese è a corto di comandanti, assunti dai concorrenti che pagano di più. In totale salteranno fino a 2mila voli nelle prossime settimane. Esplode la rabbia dei passeggeri e la Ue ammonisce: “Rimborsi obbligati”. Il titolo perde oltre il 3%.

Per una errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti, ma soprattutto per una fuga senza precedenti dei comandanti, Ryanair dovrà tagliare fino a 50 voli al giorno per sei settimane. Le cancellazioni coinvolgeranno circa 400 mila passeggeri, come ha spiegato il ceo della low cost irlandese Michael O’Leary. Che stima un monte richieste di rimborso che potrebbero toccare quota 35 milioni di euro.  I disagi sono in arrivo: entro oggi saranno rese note tutte le cancellazioni dei voli che in teoria ammonterebbero solo al 2% del totale dei 2500 voli quotidiani. Intanto sul sito è presente una lista parziale fino al 20 settembre.

In ogni caso le scuse della compagnia non sono bastate a calmare la rabbia dei clienti. E Bruxelles ha immediatamente reagito: “Ryanair deve rispettare le regole europee sui diritti dei passeggeri”, ha detto un portavoce della Commissione, come “il rimborso, la riprogrammazione, il rimpatrio e in alcune circostanze una compensazione finanziaria”, e che le regole europee “devono essere applicate dalle autorità nazionali”.

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