Salone del libro di Torino, grande successo per Jovanotti

Lunga coda da ore al Salone del Libro di Torino per l’incontro con Jovanotti, intervistato da Gaetano Meacci.

Il tema di base della 32esima edizione della kermesse torinese è “Il gioco del mondo”, traduzione italiana del capolavoro di Julio Cortàzar, “Rayuela” una delle letture più amate dal cantautore. Che peraltro è lo stesso titolo di un brano di Lorenzo Jovanotti, dall’album “Safari” del 2008, campione di incassi con oltre cinquecentocinquantamila copie vendute.

Sold out la sala Oro che ospita 500 persone sedute e 200 in piedi.

Il dialogo con Meacci è vario, si parla di libri, di poesia, di musica, delle passioni di Lorenzo Cherubini.

 «All’inizio i libri costringono a una fatica ma poi ti ripagano con una bellezza che non ti aspettavi. Ti ripagano con qualcosa che non sapevi, che è un dono, è la cosa più bella del mondo. Io non cerco mai certezze nella lettura, io cerco cose che non so».

 Jovanotti è un lettore eclettico, e sa quello che vuole. Innanzitutto non crede nei consigli letterari: «Non si possono consigliare libri, perché sono come le fidanzate, e non si consigliano le fidanzate».

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