Salvini, “I neonazisti volevano uccidermi con un missile”

Il ministro Salvini ha rivelato che grazie ad una sua segnalazione, tra le tante minacce di morte che riceve ogni giorno, è riuscito a far scoprire un vero e proprio arsenale. Al momento però non c’è nessuna notizia certa su un possibile attentato alla vita del vice premier.

L’ho segnalata io. Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno. I servizi segreti parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita. Sono contento sia servito a scoprire l’arsenale di qualche demente“, ha dichiarato oggi il ministro dell’interno.

L’inchiesta era partita a seguito di una segnalazione di un ex agente del Kgb che segnalava l’esistenza di un progetto di un attentato a Matteo Salvini da parte di ultranazionalisti ucraini. A svolgere le indagini furono la Digos e la procura di Torino e, secondo quanto viene riferito, non furono trovati riscontri. Il monitoraggio di 5 italiani, ex miliziani considerati vicini al Battaglione Azov, portò alla scoperta del tentativo di vendita di un missile aria-aria Matra.

Durante le attività – aveva spiegato il dirigente della Digos Carlo Ambra – sono stati riscontrati contatti telefonici tra un miliziano e un esperto d’armi che proponeva l’acquisto di un missile. Le indagini hanno portato a scoprire un arsenale considerevole, con una capacità offensiva elevata”. “Non risultano collegamenti tra le persone coinvolte e soggetti combattenti a fianco delle milizie di estrema destra in Ucraina“. Ha precisato il questore di Torino, Giuseppe De Matteis, a margine di una conferenza stampa.

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