Sardegna, i pastori sardi assaltano una cisterna nel giorno delle elezioni

La lotta dei pastori non si arresta. Stamattina, poco dopo le 9.30, un camion cisterna che trasportava latte è stato bloccato nei pressi di Orune, da un commando armato che ha costretto il conducente a sversare il latte per terra.

«Oggi mi sentivo che sarebbe successo qualcosa di grave, è da giorni che vivo come un bersaglio mobile. Sono andato al lavoro con quest’ansia. Ma io non sono dalla parte degli industriali: raccolgo il latte da portare nei caseifici, è vero, ma sono un umile camionista, un autonomo. Non sono un loro dipendente». Antonio Polo sapeva che stamattina sarebbe successo qualcosa. I pastori, infatti, aveva annunciato già da tempo, che se la situazione non si fosse risolta, il giorno delle elezioni ci sarebbero state rappresaglie. I mille litri di latte che aveva già nella sua autocisterna, Antonio Polo li ha dovuto riversare tutti a terra: di fronte a due incappucciati con un fucile in pugno non poteva avere alternative. «Ho fatto quello che mi hanno ordinato. Ho eseguito, non avevo possibilità di fuggire. Sono stati cinque minuti terribili». Sull’accaduto indagano i militari della Compagnia di Bitti.

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