Scandalo doping, Russia esclusa dalle Olimpiadi

L’Agenzia Mondiale antidoping ha deciso per l’esclusione di Mosca dai Giochi. 

L’Agenzia mondiale antidoping Wada ha bandito la Russia dalla partecipazione ai principali tornei sportivi internazionali, tra cui le Olimpiadi e i Campionati del mondo, per un periodo di quattro anni. Il comitato esecutivo ha preso la decisione dopo aver concluso che Mosca ha manomesso i dati di laboratorio con prove false ed eliminato i file collegati a test antidoping positivi lo scorso gennaio in modo da occultare numerosi casi di doping.
La Russia, pertanto, non potrà essere rappresentata alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020 e ai Giochi Invernali di Pechino 2022. Sul paese grava la condanna per recidiva nel falsificare i dati dei controlli antidoping sui suoi atleti. Ora potrà ora presentare appello al Tribunale di Arbitrato per lo Sport (TAS) che avrà l’ultima parola.
Il presidente russo, Vladimir Putin, al termine del vertice sull’Ucraina a Parigi, critica il bando della Russia da Olimpiadi e Mondiali deciso dalla Wada, l’agenzia mondiale antidoping. “La cosa più importante è che ogni sanzione, come avviene dai tempi del diritto romano, sia individuale” per fatti commessi “da questa o quell’altra persona”, ha spiegato, annunciando che Mosca farà ricorso. “Non possono esserci sanzioni collettive”.

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