Accadde oggi: Le agitazioni antifasciste del 1943

A partire dal 5 marzo 1943 , la città di Torino fu teatro insieme ad Asti, Cuneo, Alessandria, Vercelli delle proteste operaie note come ‘Scioperi antifascisti del ’43-44’. Una pagina di storia partigiana e italiana alla quale viene data poca attenzione nei libri di storia.Le agitazioni operaie del Marzo 1943 ebbero inizio in Piemonte ma alla fine di marzo le agitazioni coinvolsero anche Milano e il resto della Lombardia. Infatti, il centro della lotta si spostò a Milano, Varese e Como. Gli operai scesero in sciopero e diedero avvio alla contestazione aperta contro il Regime chiedendo “pane e pace”, quindi, dissociandosi dalla guerra fascista, considerata sbagliata e ingiusta, e segnando la sconfitta di Mussolini sul fronte interno attraverso la perdita definitiva del consenso già prima della sua destituzione.

I reali protagonisti delle agitazioni operaie furono quindi gli operai metalmeccanici delle grandi aziende torinesi e milanesi, dalla FIAT Mirafiori alla Falck di Sesto San Giovanni, ai Caproni, alla Ercole Marelli, alle Officine Fratelli Borletti, Bianchi, eccetera. Tuttavia, episodi significativi di lotta si registrarono sia in altre regioni italiane, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche, che negli altri settori manifatturieri oltre che nei rami “chimici” a partire dalle miniere, alle aziende del vetro, nel settore della concia e in quello delle fibre tessili artificiali, ma soprattutto nel settore della gomma, con gli scioperi alla Pirelli di Milano.

Gli scioperi operai del marzo-aprile 1943 rappresentano le prime agitazioni di massa dopo quasi un ventennio di repressione sociale.

 

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