Sciopero dei medici di 24 ore, sale operatorie vuote

Il venerdì nero della sanità mette a rischio 40mila interventi.

Oggi migliaia di medici e veterinari del Sistema sanitario nazionale scioperano per 24 ore.

Le cifre “parlano di una partecipazione ben maggiore rispetto alle aspettative, pari all’80-90% del personale”, spiega Carlo Palermo, segretario generale del sindacato Anaao Assomed. E ricorda: “Bisogna tornare a anni indietro per trovare la stessa adesione a una mobilitazione”. Alla base dell’agitazione ci sono la richiesta di maggiori fondi per la Sanità pubblica, che i sindacati definiscono “ormai al collasso”, e il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da 10 anni.

La protesta, precisano le organizzazioni sindacali, è anche a favore dei cittadini, per garantire un’assistenza adeguata.  Durante la giornata, comunque, come previsto per legge, è garantita la “continuità delle prestazioni indispensabili”, compresi gli interventi urgenti.

Alla vigilia dello sciopero, il ministro Giulia Grillo ha spiegato che “ci sono le premesse per rientrare nell’aumento programmato del Fondo sanità che vale 4,5mld in 3 anni”. Grillo ha poi annunciato che “nella Conferenza Stato-Regioni convocata il prossimo 29 novembre, è arrivato il momento di mettere sul piatto il vero problema per il personale in sanità: la rimozione dell’anacronistico parametro del tetto di spesa sul personale fermo ormai da circa 15 anni”. E ancora: “Faremo tutto ciò che è in nostro potere per riaprire questo capitolo: nuove assunzioni significano futuro per il servizio pubblico e regole certe per chi lavora con contratti fantasiosi”. Ai medici in sciopero, ha assicurato il ministro, “dico che siamo dalla stessa parte, lavoriamo a soluzioni condivise sostenibili”.

Ad astenersi dal lavoro saranno medici, veterinari e anche dirigenti sanitari regionali; lo sciopero riguarderà tutte le regioni italiane e tutti i capoluoghi, per un totale di 135mila medici coinvolti.

 

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