“Soulbook”, allo ZTN il 28 febbraio

Giovedì 28 febbraio, alle ore 21, allo ZTN (Vico Bagnara, 3a) andrà in scena Soulbook, scritto e diretto da Fabiana Fazio, con Annalisa Direttore, Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi. I contributi video sono a cura di Giulia Musciacco, l’aiuto regia di Angela Carrano, in collaborazione con Asci cinema.

Fabiana Fazio immagina un mondo, non tanto diverso da quello attuale, in cui domina il social network Soulbook e in cui le identità personali si perdono definitivamente. Tutto diventa omologato e compatto, anche il tempo che si perde nel condividere e nel cliccare “Mi piace”.

Note di regia

Soulbook è un invasore. È il nuovo grande colonizzatore. Vuole conquistare sempre più territori. Possedere tutti i suoi utenti. E tutti siamo utenti. Tutti siamo territori appetibili. Tutti siamo di Soulbook. Anzi, tutti siamo Soulbook. Al di fuori di Soulbook tu non esisti. Io non esisto. Nessuno di noi esiste. O, almeno, nessuno di cui possa interessarci”.

Ma cosa ci interessa? Cosa ci piace?

Tutto. Mi piace tutto qui. Mi piace, mi piace, mi piace… eppure non mi piace mai niente

Esiste ormai un luogo in cui ci sono le risposte a tutte le domande che non abbiamo neanche più esigenza di farci. Esiste un luogo in cui sembra che la regola sia annullarsi per esistere.

Ma esistere come? Esistere dove?

Su Soulbook, ovvio.

Essere o non essere… m’ama non m’ama…

Niente di tutto ciò è più un problema. Problemi non ce ne sono più.

È tutto così favoloso su Soulbook. Che non devi neanche più sapere cosa ti piace e cosa no

Soulbook è Stato, sicurezza, assistenza.

È luogo d’incontro, di scambio, di conoscenza, di condivisione.

Condividi tutto con tutti. Condividi tutto col tutto

Soulbook è fonte di tutto. E tutto è senza fonte.

Conoscenze, ricordi personali e memoria collettiva.

Tutto è facilmente recuperabile nel mare magnum del sistema, sotto forma di byte.

Tutto è lì. A portata di tasto: ctrl +c, ctrl + v, ctrl + s… e chi più ne ha più ne prema.

Tutto è dis-perso per sempre in un luogo che non ci appartiene e a cui apparteniamo.

Il tuttologo Faust ha ormai venduto la sua anima ad un moderno Mefistofele, che però, non sapendo cosa farsene, è pronto a rivenderla (sottocosto) al miglior sofferente!

Nessun dubbio amletico, nessuna domanda da farsi sulla propria esistenza né tanto meno su quali siano i propri desideri più semplici.

Essere o non essere.  Questo…

non è più un problema

Grazie a Soulbook

Essere o non essere…

Essere o non.

Non. Punto.

Comunicato Stampa

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