Se il cinema ad agosto riprende il ritmo e il cielo è ancora blu potremmo definirlo un “sereno- variabile”. Aumentano i film in uscita, ma cala a picco la qualità.

 LA PRINCIPESSA E L’AQUILA: Documentario – Regia di Otto Bell con Daisy Ridley e Lodovica Comello

Consigliato: Sì

Tra le famiglie nomadi che d’estate tornano sui monti Altai per trascorrervi i mesi caldi, c’è anche quella della piccola Aisholpan, la tredicenne protagonista del documentario La principessa e l’aquila, narrato in Italia da Lodovica Comello. La ragazzina kazaka, appartenente a un’antica famiglia di addestratori di aquile, vorrebbe percorrere la strada dei suoi antenati e concorrere nell’annuale competizione denominata Festival dell’aquila reale. Sotto la guida di suo padre, riuscirà a imparare il mestiere riservato agli uomini, a catturare e ad addestrare un aquilotto tutto suo, e a partecipare infine alla gara tanto attesa. La storia vera della ragazzina che desidera diventare addestratrice sembra quasi un racconto immaginario di conquista e rivalsa femminile, una fiaba propinata per incoraggiare le bambine, proiettata sul grande schermo. Invece il sogno e l’impresa di Asholpan, immortalati in questo lungometraggio poetico e toccante, sono esempio reale degli eccezionali effetti della determinazione.

 

OPEN WATER 3 – CAGE DIVE: Horror- Regia di Gerald Rascionato con Joel Hogan, Josh Potthoff, Megan Peta Hill.

Consigliato: No

Tre amici californiani si recano in Australia per girare un video subacqueo sulle loro immersioni tra gli squali, da utlizzare poi come provino per un reality show estremo chiamato Shark Cage Dive. Qualcosa però non va per il verso giusto, la loro imbarcazione viene sorpresa da un’enorme onda che spazza via ogni cosa. I tre rimangono quindi soli in mazzo all’oceano in balìa degli squali affamati. Riusciranno a salvarsi? Lo scopriremo domani al cinema.

 

EASY – UN VIAGGIO FACILE FACILE: Commedia- Regia di Andrea Magnani con Nicola Nocella e Libero de Rienzo.

Consigliato : Nì

Isidoro, detto Easy, ha 35 anni, molti chili di troppo e una bella depressione: vive con la madre e passa il tempo davanti alla Playstation. Giornate lente, immobili, spese ingozzandosi di psicofarmaci e meditando (più o meno convintamente) il suicidio. Poi, però, qualcosa cambia: il fratello gli chiede di riportare a casa lo sfortunato operaio Taras, morto per un incidente sul lavoro, trasportando la sua bara fino in Ucraina. Niente di complicato, sulla carta, ma Isidoro è Isidoro e un lungo viaggio attraverso i Carpazi può rivelarsi davvero insidioso. Soprattutto alla guida di un carro funebre!

 

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