The Lincoln Lawyer, thriller di Brad Furman con Matthew McConaughey

«La difesa di un cliente innocente è la situazione più pericolosa per un avvocato. Se l’avvocato commette un errore e il cliente finisce in prigione, l’esperienza lo segna per tutta la vita».

The Lincoln Lawyer, tratto dall’omonimo romanzo di Micheal Connelly, diretto da Brad Furman nel 2011, è un piccolo gioiello per quello che riguarda il genere thriller-giudiziario.

L’avvocato difensore Mickey Haller, di Los Angeles, usa metodi poco ortodossi nel suo lavoro che lo hanno reso tra i più famosi (e ricchi) legali della città.

Un giorno gli viene chiesto di assistere Louis Roulet, ricco trentenne di buona famiglia, accusato dello stupro e del pestaggio di una prostituta. Haller comincia così le indagini, ma ben presto scopre che il suo assistito non gli ha detto tutta la verità e che le dinamiche dell’aggressione subita dalla vittima hanno molti punti in comune con un caso curato da lui stesso qualche anno prima. Combattuto tra l’etica e le regole del suo lavoro, Haller capirà che ad essere in pericolo è la sua stessa vita…

Inutile sottolineare il talento di Matthew McConaughey che ci ha da tempo abituato a straordinarie interpretazioni. Dopo essersi finalmente svincolato dal ruolo di belloccio protagonista di commedie romantiche,  ha scelto ruoli sempre più  impegnativi dimostrando di sapersela cavare egregiamente.

In questo film interpreta un avvocato senza scrupoli, pronto a difendere qualsiasi delinquente che gli possa assicurare un buon guadagno e tornare utile in caso di necessità.

Intensa l’interpretazione dell’attore, qui diviso tra due mondi molto diversi: quello marcio della Los Angeles ricca e disagiata, dove tutto può risolversi con un compromesso, e quello più intimo e puro dove a dare speranza sono l’ex moglie e la figlia.

Haller (Matthew McConaughey) si muove a bordo di una Lincoln scura con una targa, dove si legge chiaramente NTGUILTY (non colpevole), che la dice lunga sulla sua personalità. Ed è bordo della sua Lincoln, fedelmente guidata dall’autista e amico Earl, che l’avvocato gira tra i quartieri di Los Angeles. Una città che ci invita a stare attenti, a non abbassare la guardia.

Ad accompagnare la visione del film c’è anche una sapiente scelta della colonna sonora, pensata da Cliff Martinez, mix di diversi generi musicali che danno ritmo alla vicenda e tengono viva l’attenzione dello spettatore. La macchina da presa, riesce a calarci bene nel disagio interiore in cui si trova il protagonista, combattuto tra “il fare la cosa giusta” e pensare alla carriera.

Due ore che scorrono veloci, grazie soprattutto alle strepitose performance di un cast di alto livello, la cui punta di diamante è proprio un magnifico McConaughey.

Un elegantissimo thriller procedurale che mischia con saggezza le proprie carte narrative costruendo un racconto avvincente e ricco di colpi di scena, con un finale soddisfacente. Merito anche di un grande cast  con William H.Macy, Ryan Phillippe, John Leguizamo, Brian Cranston e Michael Parè.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori