Tragedia in Sri Lanka, il bilancio delle vittime sale a 359

 Il 23 aprile, giornata di lutto nazionale nel Paese asiatico, si sono svolti i primi funerali.

Salgono a 359 le vittime degli attentati kamikaze della domenica di Pasqua in Sri Lanka. A renderlo noto è la polizia, aggiungendo che altri 18 sospetti sono stati arrestati nella notte, facendo salire così a 58 le persone detenute perché collegate con gli attentati.

Dopo aver rivendicato la strage, l’Isis ha diffuso anche una foto di quello che il gruppo jihadista indica come il capo dei kamikaze autori degli attacchi. Nella foto, si vede un uomo con la barba e a volto scoperto e un fucile nella mano sinistra, affiancato da 6 uomini con il volto coperto da kefiah, che sarebbero gli altri sei attentatori suicidi. Sullo sfondo la bandiera dell’Isis, non è possibile verificare la veridicità della foto.

Il governo ha dichiarato il lutto nazionale e lo stato di emergenza, dopo aver già introdotto il coprifuoco dalle 8 di sera alle 4 del mattino. Lo stato di emergenza dà alla polizia e ai militari il potere di arrestare e interrogare i sospetti senza l’ordine di un tribunale, poteri che sono stati utilizzati per l’ultima volta durante la guerra civile.

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