Vaccini obbligatori, dietrofront del governo

Cancellato l’emendamento al Milleproroghe che avrebbe permesso per quest’anno ai bambini senza profilassi di frequentare nidi e materne. Vietato iscrivere a scuola i bambini non immunizzati.

Pronto un emendamento della maggioranza per confermare l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza scolastica. Si lavora infatti a un testo, su proposta di diversi gruppi parlamentari, che abroghi dal decreto Milleproroghe il comma che rende non obbligatori i vaccini per i bambini di materne e asili.

Un emendamento firmato dai due relatori pentastellati, Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane, presentato oggi alla Camera sopprime infatti all’articolo 6 del decreto Milleproroghe il comma 3-octie, introdotto durante l’iter parlamentare. Poche righe che avrebbero però disinnescato la legge Lorenzin, cancellando appunto il divieto di iscrizione ad asili e materne per i bambini non vaccinati.

Un colpo di spugna che aveva suscitato dubbi tra gli stessi esperti del Ministro della Salute, Giulia Grillo, facendo inoltre scatenare la protesta del mondo scientifico e dei presidi scolastici.

Ora invece entrerà  in vigore il divieto di iscrizione per i piccoli non immunizzati, anche se con la circolare a doppia firma Salute-Istruzione per entrare in classe basterebbe la semplice autocertificazione da parte delle famiglie.

Con il dietrofront di oggi, chi ha fatto questo ragionamento, da un lato rischia sanzioni penali in caso di falsa dichiarazione, dall’altro di veder sbarrato comunque l’ingresso ai propri figli da Presidi scolastici e Comuni, che sempre più numerosi chiedono invece la presentazione di regolare documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione, come previsto dalla legge in vigore.

Intanto i Nas hanno fatto scattare controlli nelle scuole per verificare la veridicità dei certificati presentati dalle famiglie.

“Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso”, ha commentato il capogruppo Pd in commissione Affari sociali, Vito De Filippo.

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