A Mumbai, in India, l’affollamento di una stazione ed il panico dovuto a un’incidente hanno provocato una carica mortale nella quale 22 persone hanno perso la vita schiacciate dalla calca. E’ il prezzo dell’aumento demografico fuori controllo? Si infiamma la polemica sulla gestione delle linee ferroviarie indiane

Tragedia a Mumbai dove almeno 22 persone sarebbero morte per un fatale malinteso in una stazione nel passaggio tra la linea ovest della ferrovia a Elphinstone Road e quella centrale di Parel. Pare che, a causa della forte pioggia monsonica, un folto gruppo di passeggeri di ben quattro treni, si fosse riparata sotto una tettoia situata nello spazio di collegamento tra due binari. Il crollo improvviso di alcuni calcinacci e il timore che la struttura stesse cedendo hanno scatenato il panico tra i presenti che si sono precipitati in una fuga mortale. Sarebbero 22, infatti le persone morte schiacciate dalla calca, oltre a una trentina di feriti. Episodi di questo genere sono purtroppo frequentiin India, dove la rete ferroviaria, costruita per lo più in epoca coloniale, rimane l’unico mezzo di trasporto a disposizione di  un numero impressionante di cittadini indiani. La calca e l’affollamento dei luoghi pubblici, inoltre, sono la principale causa di morti anche durante le celebrazioni religiose, nel 2013 durante la festa del Kumb Mela ad Allahabad 36 persone morirono proprio per l’affollamento della stazione ferroviaria.

Narendra Modi, il primo ministro indiano, ha detto che la situazione è ora continuamente monitorata, ma l’ìncidente è già fonte di polemiche politiche tra gli stessi alleati contro il suo ministro delle Ferrovie per via della fatiscenza di una struttura da anni ritenuta a rischio per le abituali resse di operai, impiegati e pendolari di ogni estrazione sociale.

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