Verona, via alle polemiche al Congresso Mondiale delle famiglie

Piazza Bra “blindata” per l’avvio dei lavori del controverso 13° Congresso mondiale delle famiglie, che andrà avanti a Verona fino a domenica.All’apertura della kermesse al palazzo della Gran Guardia il governatore del Veneto Luca Zaia ha pronunciato un intervento di sostegno ai temi della famiglia ma anche contro il “bigottismo”, in cui ha tenuto a scandire che “l’omofobia è una malattia” senza se e senza ma. “In questo Paese è riconosciuto un diritto sacrosanto alle unioni e quindi alla legittimazione giuridica della coppia omosessuale punto e basta. Tutto il resto sono divagazioni sul tema che in un paese libero si possono assolutamente portare avanti ma che non centrano nulla con quella che poi è la realtà”, afferma Zaia. “La famiglia originale, doc, divinae pienamente umana, non confessionale, è la più autentica culla della vita, generatrice di civiltà, prima e insostituibile scuola di valori civili”. Lo ha affermato nel suo saluto al Congresso il vescovo di Verona mons Giuseppe Zenti, “l’aborto è un omicidio, questo dice la Chiesa. Non ho nulla contro gli omosessuali, ma non hanno niente a che vedere con il concetto di famiglia”. Assai più morbidi i toni di Brian Brown, il presidente dell’Iof, International Organization for the Family, ex quacchero convertito al cattolicesimo, padre di nove figli e legato ai movimenti dell’ultradestra antiabortista americana, nemico dichiarato del mondo Lgbt, ossia omosessuali, lesbiche e trans. “Siamo qui per parlare in armonia dei bisogni delle famiglie di tutto il mondo, della bellezza del matrimonio, della crisi demografica”.  Si preparano intanto tutte le contromanifestazioni, che da oggi a domenica boicotteranno con flash mob, convegni, letture pubbliche il summit sulla famiglia, in una città già ribattezzata “la nuova Vandea d’Italia”. Per tre giorni la rete “Non Una di Meno” ha eletto Verona città transfemminista, per ribadire i diritti delle donne, ma anche di tutti i tipi di famiglia, degli omosessuali. Un programma foltissimo, il cui momento clou sarà domani pomeriggio, con il grande corteo di centinaia di associazioni che sfileranno per Verona per protestare contro “l’oscurantismo e il nuovo medioevo lanciato dal Congresso delle Famiglie”. Per difendere i diritti di tutti, la legge sull’aborto e quella sul divorzio messa a rischio dal disegno di legge Pillon, per i diritti delle Famiglie Arcobaleno. Si attendono trentamila persone.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori