VIDEO – Addio a Don Lusk, leggenda dei capolavori Disney

Regista ed animatore è stato tra gli artefici dei grandi classici di Walt Disney. Quando lasciò Disney continuò la sua opera firmando i più popolari cartoni animati di Hanna-Barbera.

Il regista e animatore Don Lusk è morto alla veneranda età di 105 anni in una casa di riposo di San Clemente in California. L’annuncio della scomparsa, avvenuta domenica 30 dicembre, è stato dato dal figlio Skip Lusk.

Nato a Los Angeles il 28 ottobre 1913, Don fu assunto dalla Walt Disney Productions come animatore nel 1933, a soli vent’anni. Lavorò alla realizzazione dei grandi film animati della Disney come “Pinocchio”, “Fantasia”, “Bambi”, “Cenerentola”, “Alice nel Paese delle Meraviglie”, “Le avventure di Peter Pan”, “Lilli e il vagabondo”, “La bella addormentata nel bosco” e “La carica dei 101”. Fece parte dello staff incaricato dalla Disney di creare le scene dei film animati ed era finora uno degli ultimi superstiti della squadra originale che collaborò direttamente con il grande Walt.

La sua bravura la si può riconoscere nel film “Fantasia”, dove curò la ‘danza araba’ dei pesci rossi nella ‘Suite dello Schiaccianoci’ di Ciaikovskij. Oppure nel pesce rosso Cleo, personaggio di totale invenzione di Lusk, in “Pinocchio”. Creò anche il volo e le movenze di Wendy in “Le avventure di Peter Pan”. 

 Dopo aver lasciato la Disney nel 1960, ha lavorato per un decennio per film a episodi delle strisce dei Peanuts e di Charlie Brown (per la Lee Mendelson Film Productions) e ha collaborato con con il regista e animatore Bill Melendez e con lo studio del regista Walter Lantz.

Dal 1970, per 23 anni, fino alla 1993, Lusk ha lavorato come animatore e regista per Hanna-Barbera, seguendo famosi di cartoni come Scooby-Doo. È stato regista anche di tanti episodi delle serie a cartoni animati Gli antenati, I pronipoti, I Puffi, Tom & Jerry Kids, La famiglia Addams, Yogi, I Pronipoti, Gli Antenati e I Flintstone. Per la tv ha firmato anche l’animazione di serie come La famiglia Addams, Yogi, I puffi. In pensione dal 1993, è stato premiato con il ‘Winsor McCay Award’ alla carriera nel 2015.

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