VIDEO – “Ma cosa ci dice il cervello”, tante risate con la Cortellesi

Smessi i panni della Befana, Paola Cortellesi è la protagonista assoluta dell’ultima commedia co-sceneggiata e diretta dal marito Riccardo Milani.

Dopo l’ottimo successo al botteghino di Come un gatto in tangenziale (2017), Paola Cortellesi, e il regista Riccardo Milani, firmano un altro prodotto che, in una cornice da commedia, si prefigge di infliggere più di una stoccata al malcostume, alla maleducazione e alla scarsa inclinazione alla convivenza civile e pacifica dell’Italia del 2019.

Il film inizia mostrando in maniera simpatica quanto la popolazione italiana sia volgare, poco educata e che non rispetti nulla di quello che ha attorno. Paola Cortellesi indossa i panni di Giovanna,  impiegata grigia presso il ministero e mamma single di una bambina (con nonna esuberante a carico, Carla Signoris, un’attrice favolosa), la protagonista è in realtà un agente segreto che tiene un’apparenza grigia proprio perché nessuno la noti anche se ha abilità fisiche, tattiche e teoriche superiori alla media. È uno spunto ottimo: una donna che tutti sottovalutano e invece, senza clamore, fa il lavoro più importante di tutti (mantiene sicuro il paese), apoteosi di quelle donne sottovalutate ma straordinarie che in silenzio compiono imprese incredibili.

In occasione di una rimpatriata tra vecchi compagni di liceo, i gloriosi “Fantastici 5” (Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Claudia Pandolfi), Giovanna realizza che tutti, proprio come lei, sono costretti a subire quotidianamente piccole e grandi angherie al limite dell’assurdo. Con tutti i mezzi a sua disposizione e grazie ai più stravaganti travestimenti, darà vita a situazioni esilaranti che serviranno a riportare ordine nella sua vita e in quella delle persone a cui tiene di più.

Un film divertente, sopra la media delle ultime commedie a cui siamo abituati. Un cast brillante e le molte situazioni divertenti contribuiranno a far contento il pubblico che troverà in “Ma cosa ci dice il cervello” una vivace commedia anche se dalla Cortellesi ci si potrebbe aspettare decisamente di più. Peccato solamente per l’intento far riflettere il pubblico  invece di essere dissacrante fino in fondo, a volte il cinismo paga di più.

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