Vomero, via Luca Giordano: da poco “riqualificata” e già “rappezzata”

” Molti ricordano ancora le polemiche per i notevoli ritardi che caratterizzano i lavori, peraltro iniziati dopo numerose sollecitazioni da parte di residenti e commercianti, solo a gennaio del 2015, per la riqualificazione di una delle più importanti arterie del Vomero, via Luca Giordano, nel tratto tra piazza degli Artisti e l’incrocio con via Scarlatti, lavori che dovevano durare 300 giorni per un impegno di spesa iniziale di 600mila euro – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Invece i lavori furono completati dopo quasi due anni e mezzo, ad anno 2017 inoltrato, anche con una lievitazione dei costi “.


” Ma non è finita qui – sottolinea Capodanno – perché già in corso d’opera ci furono notevoli critiche alle modalità con le quali si procedeva, dal momento, peraltro, che  i lavori riguardavano solo la vecchia carreggiata e non anche i marciapiedi. Critiche che riguardarono anche i materiali utilizzati e la loro messa in opera. Oggi, a distanza di poco più di un anno e mezzo, la strada, come era facile prevedere,  si trova già, in diversi punti, in condizioni tali da dover essere oggetto di costanti lavori di manutenzione, dei veri e propri rappezzi, che, in questi giorni hanno riguardato anche gli incroci con via Stanzione e con via De Mura “.

” In particolare, le lastre di basalto si sono lesionate in più punti – puntualizza Capodanno – al punto che  si è deciso di eliminarle e di sostituirle con l’acciottolato, cosa che  evidentemente si poteva già fare all’atto dell’esecuzione dei lavori di riqualificazione, considerando il notevole traffico, anche di mezzi pesanti, che si verifica costantemente a tali incroci che avrebbe prodotto le lesioni che poi si sono riscontrate “.

 ” Di fatto – conclude Capodanno -, allo stato, via Luca Giordano, invece che strada “riqualificata” può essere definita ” strada rappezzata “, con conseguenti disagi sia per i pedoni che per gli automobilisti. Il tutto, dopo un investimento non indifferente e dopo i notevoli disagi patiti per l’eccessiva durata dei lavori, a carico della collettività “.

     Comunicato Stampa

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