HOMETEATRO

Grande successo per la seconda Edizione di Teatro alla deriva al Giardino

Fatte decantare le emozioni, è giunto il momento di fare un bilancio sulla seconda edizione di Teatro alla deriva, diretta da Giovanni Meola, ideata e realizzata assieme ad Ernesto Colutta.

Si tratta della seconda edizione svoltasi al Giardino dell’Orco.
Già dal secondo anno da questa edizione che privilegia l’elemento terreno rispetto a quello acquatico – spiega Giovanni – possiamo decretare il successo del nuovo format. Abbiamo avuto già una parziale fidelizzazione del pubblico. Molti sono tornati. Abbiamo ricevuto commenti entusiasti. Il successo di questo nuovo format, con un orario anticipato, en plein air, in mezzo alla natura, non era scontato. Soprattutto abbiamo assistito a una più piena fruizione degli spazi verdi del Giardino, con molte più persone che si sono trattenute dopo gli spettacoli a mangiare e a bere qualcosa con noi. Per discutere della rappresentazione, con gli autori e gli attori e conoscere la persona oltre il personaggio. Come tutti gli anni, adesso ci diamo qualche mese per digerire queste emozioni e per dare modo ai teatri di inaugurare la loro stagione e poi cominceremo a macinare nuove idee e collaborazioni per la prossima edizione“.
Grande soddisfazione anche per lo specifico riscontro del pubblico nei confronti dello spettacolo Le Preziose Ridicole, per la regia dello stesso Meola.
“Ritorno a Molière dopo alcuni anni – evidenzia il regista- ma in questo adattamento ci sono alcune modifiche significative. Prima di tutto c’è un uso diverso del metateatro. Poi c’è un più spiccato processo di animalizzazione dei personaggi. i miei adattamenti sono attraversati da una costante: io cerco di creare un ponte tra passato e presente. Provo a entrare nelle trame del personaggio e a rintracciare nelle situazioni raccontate delle pulsioni che appartengono alle società del passato ma anche a quella contemporanea. A ben vedere, i personaggi che ho messo in scena, in qualche modo sovvertono i canoni e arrivano ad essere totalmente grotteschi“.
Particolarmente riuscita la collaborazione con il teatro Madrearte di Antonio Diana, che è anche riuscito a creare il Nuovo Teatro Madrearte a Giugliano.
Gli attori in scena – continua Meola – sono tutti ex allievi della scuola di teatro del Madrearte e hanno capitalizzato e messo a frutto un bagaglio comune di creatività. È stato veramente bello crescere insieme a questa scuola di teatro e passare da 7-8 partecipanti a 13-14 classi, tali da avere un Nuovo MadreArte”.
Tanti i progetti per il prossimo futuro: dopo il debutto al Napoli Teatro Festival tornerà in scena Panico totale con Sandra Missaglia. Ad aprile alla Galleria Toledo sarà la volta del ritorno in scena di Io so e ho le prove. Si preannunciano, entro l’inverno, anche decisivi sviluppi per il documentario dedicato a Salvatore Palomba.

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