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Oltre 15mila presenze allo Sky Arte Festival a Napoli

Si è chiuso con lo speciale concerto di Vinicio Capossela alla Sanità il primo Festival di Sky Arte: lo speciale appuntamento con l’arte in tutte le sue forme, tra mostre, dibattiti, installazioni e reading ha attirato oltre 15 mila presenze, un chiaro segnale di rigenerazione sociale e culturale della città che riacquisisce lo storico ruolo di capitale dell’arte e testimonianza della passione di un popolo le cui radici affondano in una cultura millenaria.Sono stati oltre 50 gli eventi culturali e 150 i protagonisti tra artisti e personalità che hanno tenuto i dibattiti a Villa Pignatelli. E ancora, 250 gli accrediti stampa, tra giornalisti e blogger. Sui social, l’hashtag #SKYARTEFESTIVAL ha dominato le classifiche di Twitter per l’intera durata del Festival, suscitando 26 mila Tweet e 20 milioni di impression. Grande attenzione anche su Facebook dove solo la diretta in streaming (live) del Funky Tomato Party di sabato in piazza sanità ha avuto 20.754 visualizzazioni.
Il Festival di Sky Arte e’ giunto al termine ma lascia alla città di Napoli, in maniera permanente, due opere d’arte: l’intera facciata del MURO – set dell’omonima produzione tv – dello Spazio Damm a Parco dei Ventaglieri realizzato dall’artista internazionale M – City, e i 10 basamenti di Piazza Montesanto raffiguranti 10 personaggi iconici napoletani che portano la firma della street artist Roxy in the Box. Ma c’è di più: a Napoli è rimasta – amplificata dall’entusiasmo della partecipazione del pubblico – la fiducia nel potenziale dell’arte e nella bellezza come strumenti e motori di rigenerazione sociale e culturale. Tra gli eventi con più affluenza la Notte Bianca, nel cuore del quartiere Sanità di cui circa 8 mila persone hanno potuto riscoprire il volto più accogliente e vivace per il Funky Tomato Party: una grande festa a base di musica e passata di pomodoro che ha visto alternarsi sul palco artisti come Zulù dei 99Posse, Jovine, Babà Sissoko, DJELIBIT e lo storico DJ napoletano Tony Mr.Time Ponticiello e tanti altri. Durante il concerto sulla facciata della Basilica alla Sanità’, meraviglia del barocco napoletano, uno straordinario videomapping coloratissimo sull’edificio del 600 raffigurante Super Mario Bros e altri soggetti dal mondo dei videogame. E ancora, sul lungomare Caracciolo 600 m di ritratti di 3100 cittadini napoletani hanno trasformato l’area pedonale in un’installazione di arte contemporanea senza precedenti per la città: si tratta del progetto Inside Out firmato dall’artista francese JR. L’installazione prevedeva il coinvolgimento dei cittadini dall’inizio alla fine dell’opera; così come si sono messi in posa, su richiesta del collettivo di JR nel corso dello scorso mese, nel week end hanno contribuito a “consumarla” e farla sparire, passeggiando e rimuovendo le loro stesse foto, naturale fine per un’opera partecipativa che aveva l’obiettivo di far condividere a quante più persone possibile che “Napoli è un mondo. Napoli è uno stato mentale. Napoli è un’attitudine, Napoli è il luogo dove si può testimoniare la vivacità e le contraddizioni culturali e sociali del Paese.Il Rinascimento parte da qui“. Un contributo massiccio alla realizzazione del Festival è stato dato dai più giovani : 150 ragazzi dell’Università Federico II hanno curato la redazione digital dell’evento, i giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti hanno contribuito alla realizzazione delle opere di street art di Roxy in the Box, ma soprattutto le numerose attività di Sky Academy di cui bambini e ragazzi sono stati i protagonisti indiscussi.

Vinicio Capossela, Manuel Agnelli, Cristina Donadio, Ivan Cotroneo e Oliviero Toscani sono solo alcuni dei protagonisti che sono intervenuti nel corso della manifestazione

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