AttualitàCronacaHOMESpettacoloTELEVISIONE

E’ morta Irina Sanpiter, il ricordo di Carlo Verdone

Irina Igor’evna Sanpiter , nata a Mosca il 27 settembre 1957 e moglie di Verdone in “Bianco, Rosso e Verdone”  – in cui interpretava la moglie dell’avvocato con la mania dell’organizzazione Furio Zoccano e famosa in Italia negli anni Ottanta anche per la sua battuta ricorrente “Non ce la faccio più!” – si è spenta ieri a Roma.

Da tempo era ricoverata al policlinico Umberto I di Roma a causa di una leucemia contro cui lottava da oltre trent’anni, ed è morta all’età di sessant’anni.  Dopo il film con Verdone, Irina Sanpiter ha lavorato come attrice in “Lacrime napulitane” di Ciro Ippolito, quindi ha lasciato il cinema diventando organizzatrice di concerti rock. Si è sposata nel 1984 con Toni Evangelisti ma nel frattempo ha scoperto di essere malata, e all’inizio degli anni 90 si è ritirata dalle scene.

IL RICORDO DI VERDONE – Tramite il noto social network, Carlo Verdone l’ha cosi ricordata. “Cari amici, proprio ora vengo a conoscenza della scomparsa di una mia brava ed affettuosa attrice: Irina Sanpiter, la Magda di Bianco, Rosso & Verdone. Sono molto triste, addolorato. Ci vedevamo poco ma l’abbraccio, quando ci si incontrava, era sempre forte e pieno di dolce nostalgia. Era russa, di Mosca: me la fece incontrare Sergio Leone in quanto era parente della moglie (moscovita) dello sceneggiatore Giorgio Arlorio. Fra tre opzioni scelsi subito lei per via di quegli occhioni dolci e malinconici che dovevano essere una caratteristica della mia Magda. Non volle continuare per scelta la strada del cinema. Era rimasta appagata dal nostro film e si mise ad organizzare eventi e concerti musicali. Non sapevo fosse malata. L’ ultima volta la incontrai lo scorso anno all’Isola Tiberina durante la rassegna cinematografica estiva. Di quel film non è rimasto quasi nessuno, e questo mi deprime terribilmente.  Ma il cinema, fortunatamente, ci ” ferma nel tempo”. Illudendoci di una certa immortalità su uno schermo. Magda sarà sempre nel mio cuore come una delle creazioni più riuscite: era sempre allegra, spiritosa, ironica. Grazie Irina per aver condiviso con me una bella commedia rimasta nel cuore di tanti spettatori.  Ti ricorderò per sempre cara, dolce amica”.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori