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Reddito di cittadinanza, il sito c’è, ma tanti dubbi sul resto

La smania di far presto rischia di far sbandare il Reddito di Cittadinanza prima ancora che inizi.

Il sito www.redditodicittadinanza.gov.it è online da ieri pomeriggio. Le richieste potranno essere inviate a partire dal prossimo 6 marzo. Navigando nelle pagine si trovano informazioni sul reddito, i requisiti necessari per averne diritto, le modalità con cui i beneficiari potranno spendere le risorse previste. Tuttavia restano tante incognite.

Sul fronte degli effetti collaterali del reddito di cittadinanza l’allarme è arrivato da più fonti. Il tema è noto da tempo: il sussidio potrebbe disincentivare la ricerca di un lavoro e favorire comportamenti opportunistici. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha spiegato la questione illustrando alcuni numeri molto significativi: quasi la metà dei lavoratori privati del Sud (il 45%) percepisce uno stipendio inferiore ai 780 euro assicurati dalla Card a un single. Il paradosso è evidente: chi sta a casa senza fare niente ha più soldi di chi fatica tutto il giorno.

Un sussidio così ricco inevitabilmente sarà uno stimolo per i furbetti ma per fortuna l’esecutivo è ben consapevole. La novità delle ultime ore è che severi controlli scatteranno nel momento in cui sarà rifiutata la prima proposta di lavoro congrua entro 100 Km di distanza dal luogo di residenza. Il rifiuto sarà registrato nel sistema informativo Siupl e contestualmente scatterà una segnalazione all’Ispettorato nazionale del Lavoro e alla Guardia di Finanza.

Obiettivo prioritario dei controlli sarà quello di accertare che il percettore del reddito non sia occupato in un lavoro in nero. Scenario che implica non solo la restituzione di quanto percepito ma anche il rischio del carcere.

Anche ipotizzando severi controlli e una più che efficiente rete di servizi di collocamento, attualmente i centri per l’impiego gestiti dalla Regioni, hanno la metà dei dipendenti necessari, alcuni non hanno neanche computer, siamo così sicuri che ci saranno così tante offerte di lavoro per i sussidiati?

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