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Sconfitta di WIlders: l’Olanda rigetta l’ombra del populismo anti-UE

Dopo quanto accaduto nel Regno Unito con la Brexit, e con l’elezione di Trump in America, i sostenitori del populismo hanno subito un duro colpo. Settimana scorsa, infatti, in Olanda si sono tenuto le elezioni dove il liberale Rutte ha dominato la scena inferendo un duro colpo al partito islamofobo e anti-Ue di Geert Wilders. Dopo quanto accaduto circa un mese fa in Austria – dove il rappresentate dell’ultradestra Hofer è stato battuto dal verde Van der Bellen e a circa un mese dalle elezioni in Francia – l’Unione Europea tira un forte sospiro di sollievo.

LA POLITICA MONDIALE – Ad esser contenti del voto espresso dal popolo olandese sono stati anche i maggiori capi europei. Il Premier italiano Gentiloni ha commentato su Twitter “No #Nexit. La destra anti UE ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l’Unione“, soddisfazione è arrivata anche dalla Merkel, da Juncker e dalla Francia con Hollande che si è cosi espresso sui risultati olandesi “Netta vittoria contro l’estremismo e l’uscita dall’UE”.
Di tutt’altro pensiero, invece, il Sultano turco Erdogan che non ha utilizzato toni morbidi contro il vittorioso Rutte “Penso che l’Europa stia rapidamente scivolando verso i giorni precedenti la seconda guerra mondiale. Puoi aver concluso le elezioni come primo partito, ma devi sapere che hai perso un amico come la Turchia”. Nel frattempo, i mercati europei volano e l’Unione Europea può vivere qualche giorno di tranquillità senza dimenticare le elezioni del prossimo aprile in Francia dove il populismo e l’estremismo sono incarnati nel Front National di Marine Le Pen data in uno stretto braccio di ferro per la corsa all’Eliseo.

Ma chi è Geert Wilders, il rappresentate del PVV uscito sconfitto dalla corsa alle elezioni in Olanda?
Soprannominato il Trump olandese, Geert Wilders sta cavalcando l’onda del populismo in Europa. E’ salito alla ribalta sui media olandesi, europei e mondiali per la sua politica anti-immigrazione, per la sua posizione anti EU, in campagna elettorale ha puntato tutto su una totale de-islamizzazione dei Paesi Bassi e sul fatto che la sua intenzione primaria era quella di far uscire l’Olanda dall’Euro.
Una vittoria di Wilders era difficile da pronosticare, ma cosa sarebbe successe se Wilders avesse preso in mano le redini dei Paesi Bassi è difficile da pensare. Un UE senza Olanda, e l’Olanda stessa nel mirino dell’Islam, sono i due riferimenti principali, ma non solo in quanto le elezioni in Olanda potevano fare da precursore a quelle in Francia dove il candidato populista e anti UE Marie Le Pen sembra essere forte. Per fortuna, il popolo olandese ha scelto con criterio la via della continuità, dando un pesante schiaffo morale a chi, invece, vuole cambiare l’Europa in un periodo in cui i cambiamenti non sembrano portare nulla di positivo.

 

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