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Scuola, intesa governo-sindacati: revocato sciopero del 17 maggio

L’intesa prevede più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato.

Raggiunto nella notte l’accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il Governo, presenti il ministro dell’Istruzione Bussetti e il premier Giuseppe Conte.

Nel dettaglio, l’intesa prevede una nuova stagione concorsuale da 66mila cattedre complessive, una corsia preferenziale per la stabilizzazione dei precari, in primis coloro che hanno oltre tre anni di servizio alle spalle e l’impegno a reperire maggiori risorse per il rinnovo contrattuale in aggiunta agli 1,7 miliardi di euro stanziati per l’intero comparto pubblico dalla manovra 2019.

 Le sigle sindacali, in seguito all’accordo, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il 17 maggio.

“Giornata o, meglio, notte impegnativa. Sono le 6 del mattino e si è appena conclusa una riunione fiume con i sindacati della scuola: istruzione e ricerca sono un comparto strategico per il Paese e una priorità di questo governo”, ha scritto il premier su Facebook quand’era ormai l’alba. “Consapevole di dover investire di più” nella scuola, “pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi”.

Soddisfatto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che su Facebook ha scritto: “Più risorse per il prossimo rinnovo contrattuale, per garantire stipendi adeguati agli insegnanti”.

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