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Europa, nessuna privacy per chi naviga in rete

La maggior parte dei siti in Europa non rispetta la privacy degli utenti durante le loro attività online.

La percentuale supera il 90% per alcune categorie di siti, come per esempio ‘News e Intrattenimento’. E’ il risultato di una ricerca del Dipartimento di Elettronica e Comunicazioni del Politecnico di Torino, effettuata su 35.000 siti in 100 categorie diverse in 25 Paesi (21 dell’Unione Europea, più Australia, Russia, Brasile e Usa).
Nel tentativo di regolarizzare il fenomeno del tracciamento nel Web, nel 2002 l’Unione Europea ha introdotto la direttiva ‘ePrivacy’. Questa direttiva, diventata operativa nel 2013, prevede che ogni sito debba richiedere l’autorizzazione a utilizzare tecnologie di tracciamento, quali ad esempio i cookie; per questo la direttiva è stata soprannominata ‘Cookie Law’. L’indagine è stata realizzata dai ricercatori Martino Trevisan, Hassan Metwalley, Stefano Traverso e Marco Mellia per capire, a quattro anni di distanza dalla sua applicazione, se la direttiva ePrivacy sia stata rispettata e se quindi abbia raggiunto gli obiettivi che si era preposta.
Il gruppo di ricerca si occupa da diversi anni del tema della privacy online. Da questa attività è nata una startup spin-off del Politecnico di Torino chiamato Ermes Cyber Security, che grazie ad algoritmi brevettati offre soluzioni avanzate anti-tracciamento per le aziende.

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