I nuovi appuntamenti dell’associazione Megaride

Sabato 3 Dicembre ore 10.00

Grotta di Seiano e Parco Archeologico del Pausilypon. Dalla grotta alla luce, al teatro, ai pavimenti marmorei …. al mare vivendo la propria storia millenaria. E’ questo che si vivrà Sabato 3 Dicembre con Megaride. Il percorso archeologico, molto suggestivo, inizia con l’imponente accesso della Grotta di Seiano, galleria artificiale realizzata in epoca romana dall’architetto Lucio Cocceio e “ristrutturata” per interessamento di Ferdinando II di Borbone. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m. , attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Dalla grotta, si passa all’area della villa di Pollione, a cui, prima del traforo, si arrivava solo via mare. Da lì sarà possibile ammirare e calarsi nell’età della Neapolis, con un teatro costruito sfruttando il pendio naturale della collina, alcune sale con pavimenti a mosaico e in marmo e resti di rivestimenti parietali dipinti, oltre che il Ninfeo con tracce di un impianto termale.

Sabato 3 Dicembre ore 10.00

Megaride per Ragazzi alla Sezione Egizia. Ritorna il progetto “Megaride per Ragazzi”, ideato da Megaride con cui l’Associazione organizza, durante il fine settimana, visite guidate, per ragazzi, la cui fascia di età va dai quattro ai quattordici anni, al fine di portarli a conoscenza dell’immenso patrimonio culturale del proprio territorio. Le visite sono condotte da personale con una provata esperienza nella didattica scolastica e museale in maniera tale da esprimere, pertanto, quel linguaggio necessario per la conoscenza del territorio da parte delle diverse fasce di età. A seguito della recente riapertura della sezione Egizia del Museo Archeologico, il primo appuntamento di “Megaride per Ragazzi”, sarà presso la Sezione Egizia recentemente riaperta presso il Museo Archeologico.La Collezione Egiziana, formata prima di quella del Louvre, di quella dei Musei Vaticani e di quella del Museo Egizio di Torino, fu costituita tra il secondo e terzo decennio dell’Ottocento con l’acquisizione di materiali provenienti da collezioni private e dagli scavi borbonici nell’area vesuviana ed in quella flegrea.

Domenica 4 Dicembre ore 10.15

Alle origini del Cristianesimo attraverso le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso. Per il prossimo fine settimana, Megaride sarà presso le Catacome di San Gennaro e San Gaudioso per andare a studiare e, insieme rivivere, quelle che sono le origini del Cristianesimo testimoniate dall’arte. Il nucleo originario delle Catacombe di San Gennaro ebbe origini nel II secolo d.C, quando molto probabilmente, una famiglia gentilizia donò gli spazi alla comunità cristiana intorno al proprio sepolcro di famiglia. L’ampliamento iniziò nel IV secolo d.C. in seguito alla deposizione delle spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata. Un’unica navata scavata nel tufo, che conserva ancora una sedia vescovile ricavata nella roccia e l’altare con un’apertura, in cui i fedeli potevano vedere e toccare la tomba del santo. La sua espansione è iniziata con la traslazione nel V secolo delle spoglie di San Gennaro. La presenza del martire fece sì che la catacomba superiore diventasse meta di pellegrinaggio e luogo ambito per la sepoltura. Il percorso proseguirà nelle straordinarie Catacombe di San Gaudioso, sorte sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, centro nevralgico del Rione. Secondo cimitero paleocristiano più importante della città, le Catacombe di San Gaudioso, conserva pregevoli affreschi e mosaici del V e VI secolo in cui sono presenti molti simboli particolarmente diffusi nella prima età cristiana, come il pesce, l’agnello, la vite con i tralci.

 

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