Al Bellini Capodanno in scena con Dignità 

C. S. 

Speciale Capodanno al Teatro Bellini di Napoli si va in scena con “Dignità Autonome di Prostituzione”, uno spettacolo di Luciano Melchionna nato dal format di Betta Cianchini e Luciano Melchionna. Una produzioneFondazione Teatro di Napoli

A Capodanno l’appuntamento con DAdP sarà speciale: alle 23.00 la celebre Casa Chiusa dell’Arte darà il via a un party folle che tra teatro, musica, brindisi, frizzi e lazzi andrà avanti fino all’alba, in un crescendo di baldoria e sorprese.

La notte di Capodanno avrai a disposizione infiniti dollarini con i quali potrai acquistare innumerevoli Pillole del Piacere Teatrale, per poi ballare fino all’alba con la famiglia di DAdP, dando un degno benvenuto al 2016!
E la grande novità che ci sarà musica dal vivo tutta la notte con i solisti dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, che daranno suono e luce all’edizione speciale di Dignità Autonome di Prostituzione diretti dal maestro Ivan Antonio. Perché “dai discordanti, bellissima armonia”…
Con l’occasione invio in allegato foto e comunicato dell’Orchestra, nonché nuove foto della Christmas Edition di DAdP (Ph. Luigi Maffettone)
Dignità Autonome di Prostituzione ha decisamente scardinato le convenzioni classiche del Teatro ed è stato accolto dal pubblico come un’imperdibile novità, non solo uno spettacolo, ma una vera e propria esperienza teatrale. Durante DAdP il Teatro si trasforma in un bordello, in una vera e propria “casa chiusa dell’Arte” completamente avvolta da una luce rossa e soffusa, che fa intuire immediatamente la dimensione stravagante che accoglierà il pubblico.
Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, gli attori, come delle prostitute, adescano e si lasciano abbordare dagli spettatori, i “clienti”, muniti di “dollarini”, che dovranno contrattare il prezzo delle singole prestazioni, le cosiddette “pillole di piacere”: monologhi classici e contemporanei.
Uno spettacolo inusuale che vuole far riflettere divertendo, e, come dice lo stesso ideatore e regista Luciano Melchionna, che aspira a generare «uno stupore nuovamente sollecitato, tramite un teatro che non sia autocelebrativo, ermetico o fine a se stesso, ma prima di tutto magia e sogno». Un sogno che prende vita negli spazi più imprevedibili del Teatro, durante una serata che catapulta lo spettatore in una dimensione surreale e lo accompagna in un percorso itinerante attraverso luoghi inusuali e generalmente non accessibili.
Ed anche a Capodanno…

…Mi paghi prima e anche dopo se ti è piaciuto…

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