Lo sport è poco pubblicizzato, troppo poco conosciuto, ma lui è un vero e proprio pioniere della panchina, soprattutto a livello giovanile. Promozioni su promozioni, vere scalate dalle serie più basse alle massime nazionali, grinta, carattere e conoscenza da vendere.
Stiamo parlando di Antonio Piscopo, allenatore dell’Arzano Volley, che ai microfoni di Cultura a Colori si è raccontato dagli inizi della sua carriera.

Ci parli di lei. Come è nata questa passione?
“Questa è una passione che curo da quando sono giovane. Non ho mai giocato a livello agonistico in qualche squadra, ma la passione è nata seguendo la squadra di Arzano. Mi sono iscritto all’Isef e poi, piano piano, ho iniziato ad allenare. È iniziata cosi questa passione, ho iniziato ad allenare di settori giovanili, nel 1999 mi hanno fatto allenare in Serie C e da li è stata una scalata con vittorie del campionato per quattro anni consecutivi, fino alla A1. Poi ho fatto esperienze anche a Mercato San Severino, sono tornato all’Arzano Volley ed abbiamo vinto ancora. In seguito, mi sono e mi sto dedicando al settore giovanile. In questo lasso di tempo e sotto la mia egida, ho avuto anche il piacere di allenare Maurizia Cacciatori”.
Che stagione è stata quella delle sue squadre?
“Nelle nostre squadre, da quella adulta fino alle giovanili, abbiamo circa trecento iscritte. Riusciamo, ogni anno, a vincere il campionato regionale under  14, under 16 e under 18. Quest’anno, inoltre, la nostra società ha avuto il bellissimo riconoscimento dalla federazione italiana del marchio di qualità Oro per l’attività giovanile, solo undici società in tutta Italia per l’attività femminile hanno ricevuto questo premio e noi siamo l’unica società del sud. Questo è un traguardo fantastico”.
E adesso, c’è un finale di stagione tutto da vivere …
“Si, abbiamo vinto i campionai regionali under 16 e under18 e adesso andiamo a giocarci le finali regionali under16 a Bologna dal 30 maggio al 2 giugno, mentre con l’under18 dal 13 giugno fino al 16 giugno saremo impegnati a Bormio, in Trentino. Li ci confronteremo con squadre certamente più quotate di noi, sono più organizzate, hanno strutture migliori e veri e propri palazzetti dello sport, ma andiamo li per fare una bella figura in entrambe le manifestazioni e anche per migliorare gli già ottimi piazzamenti della scorsa stagione”.
Progetti per il prossimo anno?
“Noi come Arzano Volley giocheremo la D1, partecipiamo al campionato nazionale ma aspettiamo risposte importanti dal Sindaco di Arzano perchè il palazzetto è inagibile con il parquet che è rovinato, tant’è che abbiamo giocato gli ultimi mesi in una scuola elementare, sempre qui ad Arzano. Per quanto riguarda il settore giovanile, invece, l’obiettivo è il solito, vincere e centrare di nuovo i playoff”.
Cosa fare per pubblicizzare questo sport maggiormente?
“Ad Arzano abbiamo un bel numero di iscritti grazie ad un importante lavoro che facciamo nelle scuole elementari e medie. Noi, come società, entriamo direttamente nelle scuole, andiamo dal consumatore facendo progetti a scuola la mattina, organizziamo feste nella villa comunale dove di solito c’è sempre una affluenza importante di persone e, cosi facendo, siamo molto conosciuti nelle nostre zone. Penso, in tutta onestà, che questa sia l’unica forma di pubblicità per chi vuole avvicinarsi a questo sport, bisogna essere presenti nel territorio”.

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Di Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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