Brexit, dopo l’intesa lo spread in calo e Piazza Affari in crescita

Dopo l’intesa europea sulla Brexit, sembra che si stiano calmando le acque per i mercati. L’euro risale leggermente sul dollaro mentre la sterlina cresce un po’ al cambio con il biglietto verde.

L’intesa aspetta di essere ratificata da Parlamento britannico nella prima metà di dicembre, importante anche l’incontro con Theresa May. Intanto anche il crollo del petrolio registra un arresto.

La Borsa di Milano (+3%) euforica, in linea con gli altri listini europei, brinda alla svolta del governo con l’apertura all’ue sul deficit. In picchiata lo spread tra Btp e Bund tedesco che scende a 280 punti base, ai minimi da due mesi, con il rendimento del decennale italiano al 3,16%. Gli investitori, intanto, attendono l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.

Piazza Affari è sostenuta dall’ondata di acquisti sulle banche. Si mettono in evidenzia Carige (+12%), Mps (+7,4%), Ubi (+6,6%), Unicredit (+6%), Banco Bpm (+5,9%) e Intesa (+5,7%). Andamento positivo anche per i titoli del comparto energetico dopo che si è fermato il crollo del prezzo del greggio. Avanzano Saipem (+4,2%), Snam (+2,3%), Italgas (+2,1%), Tenaris (+1,7%) ed Eni (+1,6%). Andamento positivo per le auto dove si mette in mostra Fca (+2,6%), Ferrari (+1,7%) e Cnh (+1,3%). Buon inizio di settimana per Mediaset (+2,3%) e Tim (+1,7%).

Piazza Affari cresce ancora con il Ftse Mib che avanza e segna il +3% a 19.279 punti. Forti rialzi sulle banche dopo l’apertura alla Ue del governo sulla manovra finanziaria per rivedere il livello del deficit. In picchiata lo spread tra Btp e Bund tedesco che scende a 280 punti base, ai minimi da quasi due mesi, con il rendimento del decennale italiano che si riduce al 3,16%. Nel comparto bancario spicca Mps che guadagna l’8%. Bene anche Ubi (+6,8%), Banco Bpm (+6,1%), Unicredit (+5,9%) e Intesa (+5,7%).

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