C. S.

Sabato 3 ottobre, alle 19, nella sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63), la presentazione del libro di Lucio Mirra Che spettacolo! Tra teatro e cinema un viaggio lungo cinquant’anni.

Sono gli anni che hanno visto in scena attori di una generazione eccezionale e ancor oggi indimenticabile: da Tino Buazzelli a Vittorio Gassman a Enrico Maria Salerno, Nino Manfredi, Mariangela Melato e poi Aldo e Carlo Giuffrè, Pupella Maggio, Lina Sastri, Mariano Rigillo, Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice; e ancora Vincenzo Salemme, Massimo Ranieri, Christian De Sica fino a Marcello Mastroianni; nonché famosi registi, tra cui Giuseppe Patroni Griffi, Luca Ronconi e Maurizio Scaparro.

Edito dalla casa editrice Homo scrivens nella collana Arti, il volume, anche con un’ampia appendice fotografica a colori e testimonianze inedite, ricostruisce​, con la collaborazione di Anita Curci,​

​ ​la vita dell’impresario, patron del teatro Diana, che ha agito nel campo dello spettacolo, fra teatro, cinema, televisione, dal 1964 al 2014.

Tutti hanno calcato le tavole del palcoscenico del Diana che si è così imposto tra i più noti e accorsati teatri d’Italia. Tutti, in un unico abbraccio, riuniti dall’autore, che, narrando la propria vita, restituisce un intero mondo d’arte e di cultura.

Con l’introduzione e il coordinamento di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, e l’intervento di Caterina Prisco del centro studi Michele Prisco, il libro sarà presentato dall’attore, regista e autore Vincenzo Salemme.
l’autore

Lucio Mirra, laureato in Giurisprudenza, da oltre cinquant’anni si occupa di spettacolo e, in particolare, di teatro.

Dapprima con la compagnia Teatro Popolare, e poi con la Oris ha prodotto un centinaio di allestimenti, considerati tra i migliori della prosa italiana.

Da oltre cinquant’anni è nella direzione organizzativa del teatro Diana.

È stato presidente nazionale Anet (Associazione degli esercenti teatrali) e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come i Biglietti d’oro Agis, destinati a premiare, tra l’altro, gli impresarî che si sono maggiormente distinti nel corso della stagione

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