La Mostra di Venezia, il leone alato della Serenissima vola nelle Filippine

Il Leone d’oro è andato al film “The Woman Who Left” del regista filippino Lav Diaz, mentre, come già avevamo intuito, il premio per la migliore attrice lo ha ampiamente meritato Emma Stone in “La La Land”.

È la Donna “revenge” di Lav Diaz a vincere il Leone d’oro di Venezia 73, Horacia Somostroso, interpretata da Charo Santos-Concio. Nonostante The Woman Who Left sfiori le 4 ore, Diaz ha convinto la giuria senza alcun ripensamento.

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The Woman Who Left di Lav Diaz

«Lo dedico al popolo filippino e a tutta l’umanità. Horacia è un’allegoria dell’umanità in lotta». Queste sono state le parole del regista mentre impugnava il suo Leone D’oro come se si tenesse stretto ad una liana pendente su un baratro: il cinema come arma per urlare e tenersi in vita.
Per tutti gli altri Sam Mendes reinterpreta Orwell: «Tutti i film sono uguali ma qualcuno è più uguale degli altri».
A Nocturnal Animals di Tom Ford va, invece, il Leone d’Argento per il Gran Premio della Giuria. Ford ammette: «L’Italia è la mia seconda casa».
Rimane oggetto di discussione la scelta di co-premiare il regista messicano Amat Escalante e quello russo Andrei Konchalovsky, con il Leone d’Argento ex aequo per la migliore regia per La region selvaje e Paradise, rispettivamente. Mentre, unica consolazione per il nostro cinema: Liberami di Federica di Giacomo che si aggiudica il riconoscimento come miglior film nella sezione Orizzonti.

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Nocturnal Animals di Tom Ford

Di seguito i premi principali del festival del cinema di Venezia:

Leone d’Oro per il miglior film: The Woman Who Left di Lav Diaz

Gran premio della giuria: Nocturnal Animals di Tom Ford

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Emma Stone per La La Land

Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Emma Stone per La La Land

Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Oscar Martínez per El Ciudadano Ilustre

Miglior sceneggiatura: Noah Oppenheim per Jackie di Pablo Larrain

Premio speciale della giuria: The Bad Batch di Ama Lily Amirpour

Premio Marcello Mastroianni: Paul Beer, attrice di Frantz

Premio Leone del futuro per la miglior opera prima: The Last of Us di Ala Eddine Slim

Miglior film della sezione Orizzonti: Liberami di Federica Di Giacomo

Leone d’Argento per la miglior regia (a due film): Amat Escalante per La region salvaje e Andrei Konchalovsky per Paradise

 

Ormai chiuse le porte di Venezia, ma non quelle delle future promesse del cinema: un sipario che non cala mai.

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