Al Teatro Il Primo va in scena Lo scemo di Guerra con Enzo Arciè

C.S.

In scena dal 18 al 27 Novembre 2016, al teatro il Primo, l’Associazione Culturale “Compagnia Dei Dieci” presenta Enzo Arciè in “Lo Scemo di Guerra”, tratto dal “Miles Gloriosus” di Tito Maccio Plauto, per la traduzione e l’adattamento di Luciano Medusa.

Una carica di scoppiettante umorismo, a tratti spinto e ricco di doppi sensi, che racchiude allitterazioni, giochi di parole, onomatopee e doppi sensi che rivelano la singolarità di questo lavoro. Ambientata in una Napoli atemporale ed eterna, la celebre commedia plautina restituisce allo spettatore quelle caratteristiche che rendono unica la sua scrittura. Lo scopo raggiunto è stato quello di “unire” la fantasia plautina a un po’ della napoletanitá, l’uso del prologo, che nel fantastico metateatro di Plauto si rivolge al pubblico, volutamente conservato nella nuova scrittura. Volutamente il regista Enzo Arciè ha voluto che il fulcro della rappresentazione non fosse solo la sua “storia”, ma il trascinare il pubblico in situazioni in cui occhio e orecchio, attori e spettatori fossero coinvolti in un’unica “magica atmosfera”. Il palcoscenico su cui si muovono i personaggi, vive di trovate sceniche dove momenti brillanti si fondono perfettamente con momenti di alta comicità. Un allestimento rivelerà l’anima più vera del soldato spaccone e del suo schiavo eternamente affamato, l’arguzia del servo rivale, la sorprendente ingenuità della sua serva e la protervia della tanto bella cortigiana. “Posso dire, in coscienza, d’aver curato la regia di quest’opera con zelo e passione – afferma il regista – con l’unico scopo di renderlo sorprendentemente fresco e vivace, per “divertirvi con divertimento per il divertire…”. Sul palco de’ Il Primo in scena lo stesso Enzo Arciè nei panni di Mars Anellius, Lo scemo di guerra. Un soldato fanfarone, millantatore, vanaglorioso, buffone e spaccone che custodisce nella propria casa il suo bottino di guerra “Cinzia” una meretrice di Afragorem. Grottesco ma accattivante, questo personaggio accoglie e raccoglie attorno a sè l’attenzione dei vari interlocutori, creando una serie di contine e imprevedibili azioni fruitrici di un’atmosfera burlesca che coinvolge e sconvolge per la sua spontanea comicità. Accanto ad Arciè Salvatore Barba nei panni di Fungillo, Gilda Pitone sarà Cinzia, Tommaso Tuccillo sarà Volpicella, Davide Monna porterà in scena Cecatiello e Patrizia Tipaldi è Celsia.

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