Italia, il primo trasporto di sangue al mondo con un drone

Per la prima volta un drone consegna delle sacche di sangue, in un esperimento italiano condotto da uno spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Sei minuti di volo che potrebbero rivoluzionare il trasporto sanitario di emocomponenti e organi e incidere positivamente sui costi di gestione del sistema sanitario nazionale e sull’efficacia dei trattamenti terapeutici dei pazienti.

Il drone è decollato dall’ospedale “F. Lotti” e ha volato per circa un chilometro e mezzo, alle ore 11.00 del 21 ottobre a Pontedera, in provincia di Pisa.

La capsula ideata da ABzero, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, garantisce tempi ridotti e il mantenimento delle condizioni di sangue e organi.

Infatti, l’obiettivo del volo è stato quello di vagliare il metodo di trasporto attraverso droni, valutando l’impatto sui globuli rossi e sulle piastrine, ha spiegato il direttore dell’Unità Operativa di Immunoematologia e Trasfusione di Pontedera, Fabrizio Niglio.

I risultati ottenuti sono stati considerati soddisfacenti per quanto riguarda le tempistiche, mentre successive analisi consentiranno di rilevare eventuali variazioni del sangue trasportato in volo. Se anche questi dati saranno soddisfacenti, l’idea potrebbe essere brevettata già in tempi brevi rappresentando un grande passo avanti della medicina italiana e della tecnologia.

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