La pagella di Atalanta-Napoli

di Daniele Naddei

Il Napoli espugna l’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo e vince contro l’Atalanta 1-3 dopo una partita difficile e sentita. Primo tempo è un Napoli spento e le vere occasioni capitano sui piedi di Gomez, Moralez e Denis che spaventano la retroguardia azzurra. Reina salva in tuffo dopo con una grandissima parata sul finire del primo tempo. La ripresa racconta di un Napoli più in palla che trova un rigore dopo pochi minuti, dal dischetto si presenta Hamsik che non sbaglia e fa 1-0 poiché dopo aver colpito la traversa il pallone batte all’interno della porta. Nemmeno un minuto dopo la reazione dell’Atalanta è furibonda e trova con Gomez la combinazione giusta che batte Reina. Dopo 10 minuti torna in vantaggio il Napoli perché su calcio d’angolo Higuain svetta di testa e riporta in vantaggio gli ospiti 1-2. Al 75esimo minuto viene espulso Jorginho per un’entrataccia ai danni di De Roon, ma il Napoli in 10, e con Mertens in campo, non corre più rischi. Così in contropiede Gonzalo Higuain firma la doppietta personale al 85esimo minuto. Al 90esimo finale incandescente con Paletta che commette fallo da ultimo uomo e viene espulso. Sul calcio di rigore che ne deriva dal dischetto va Hamsik ma lo slovacco sbaglia clamorosamente, il Napoli però vince 1-3 e continua a scalare la classifica.

 

Reina 7.5: mai decisivo come in questa partita. Due parate spettacolari nel primo tempo che salvano il risultato, due volte con rilanci lunghissimi imbecca addirittura gli attaccanti. Preciso.

 

Hysaj 5: non riesce a contenere Gomez e gli concede troppo spesso il fondo del campo lasciandogli la possibilità di crossare.

 

Albiol 6: buoni interventi. Ancora luci ed ombre sulle sue prestazioni ma attento in fase di copertura.

 

Koulibaly 8: mastodontico. Sopporta quasi da solo l’intero peso offensivo dell’Atalanta ed annulla completamente Moralez che al suo cospetto fa quasi tenerezza. Due salvataggi importantissimi, partita da vero eroe.

 

Ghoulam 6: ogni tanto si dimentica di difendere ma in un Napoli che non funziona a centrocampo ci mette tutto il suo per alzare il tasso tecnico della squadra.

 

Allan 5: troppi errori di misura, lontano parente di quello ammirato nelle prime partite e sembra non avere la forza per inserirsi in area di rigore.

 

Jorginho 4.5: peggiore in campo insieme ad Insigne. La sua bravata al 75esimo costa al Napoli soprattutto spreco di energie nervose e fisiche per coprire i buchi lasciati dalla sua assenza.

 

Hamsik 5: dal dischetto la prima volta è un mezzo successo, con la palla che, dopo aver colpito la parte bassa della traversa, batte oltre la linea della porta. Sul finale un altro rigore stavolta sparato in curva senza mezzi termini. Partita sottotono la sua in ogni caso, troppo impreciso.

 

Callejon 6.5: grande lavoratore avrebbe meritato più gloria sotto porta ma praticamente è fisso in marcatura su Gomez che lo costringe a ripiegare. Tenace.

 

Higuain 7: il calciatore più atteso si divora una quantità impressionante di gol nel primo tempo salvo poi salvare la prestazione nel secondo con una doppietta. Senza di lui il Napoli avrebbe un’arma letale in meno. Armageddon.

 

Insigne 4.5: impalpabile. La sua gara inizia male e finisce peggio, si incaponisce a cercare la soluzione personale: indossa i paraocchi e va in campo finché Sarri non si stufa. Egoista.

 

Mertens 6: 19 minuti per lui, e con l’uomo in meno pensa più a dare copertura a Ghoulam che a fare ciò che gli viene meglio.

 

D. Lopez 6,5: stavolta sostiuisce degnamente Allan. Tiene bene la posizione, non si distrae ed entra subito in partita.

 

Maggio sv.

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