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Sailor Moon, leggenda pop degli anni 90 amata anche dai “maschietti”

Mentre a Fuorigrotta ed in particolare, alla mostra d’oltremare si sta tenendo il Comicon fino al 25 aprile, la notizia è ormai certa; Sailor Moon torna su Italia 1 dal prossimo 4 maggio.

hqdefault (1)Chi non ha gridato almeno una volta nella vita: “Potere del cristallo di luna, vieni a me!”? Chi non ha mai tentato di37dad7551f_1676741_med trasformarsi in qualcun altro usando una penna, credendo fortemente che fosse quella lunare. Chi non ha poi rotto le scatole ai propri genitori per farsi prendere un gatto nero e chiamarlo Luna… Ammettiamolo ancora oggi i ricordi di quella paladina di nome Sailor Moon ci sono rimasti nel cuore!

bef79ca7378c5bd1f64d1e9729549b35Proprio in questi giorni, dal 22 al 25 aprile si sta svolgendo il “Comicon” nella città di Napoli. Una delle fiere del fumetto più importanti dopo il “Lucca comics & games”. Facendo una passeggiata lungo i padiglioni della mostra d’oltremare, basta poco per capire che i manga anni ’90 sono tra i Cosplayer più sfoggiati tra giovani principianti alle prime armi e professionisti anche adulti della fiera in costume. Tra questi come non ricordare la famosa “combattente che veste alla marinara”, Sailor Moon!
Oggi, dopo 21 anni dalla prima messa in onda italiana, le epiche gesta delle guerriere Sailor,  verranno riproposte nel palinsesto di Italia 1 a partire dal quentin-spille-1prossimo 4 Maggio. Una riconferma che attesta quanto sia ancora radicato nel suo folto pubblico l’affetto sia di femminucce che maschietti, anche se ormai diventati adulti. La bella guerriera dai lunghi capelli biondi, nacque nel 1991 dalle morbide matite, dell’allora ventiquattrenne, Naoko Takeuchi, che ebbe l’intuizione di disegnare il primo shojo manga di genere majokko (quello con le “ragazze magiche”) che qualche anno dopo divenne un anime che ebbe successo in tutto il mondo.

Sailor_Moon_opening5_034Il fenomeno pop si riversò, infatti, anche sui maschietti, ma loro continuarono a negare strenuamente, quasi sailormoon01competendo con la difesa dei migliori appurati criminali che proclamano a spada tratta la loro innocenza! Un affetto che era giustificato per diversi motivi. Non solo dai tanti soldi spesi in “glassex” per togliere dallo schermo l’ “ipersecrezione salivare”  tanto discussa per la più che accennata dimensione sessuale, ma anche perché nell’industria culturale costellata da figure femminili stereotipate, Sailor Moon fu il primo cartone al femminile ad offrire una vastissima scelta di modelli in cui identificarsi. Diceva alle bambine che non c’era un modo giusto o sbagliato di essere, bastava essere se stesse. Lasciamo da parte il fatto che invitava a vestirsi “male”, tanto aveva ben intuito quale sarebbe stato il modo di vestirsi dei teenagers del nuovo millennio, anche in questo terribilmente attuale.ragazzesailor-696x520 Diciamo, invece, che dava il senso di unione, di appartenenza, l’idea di trovare “il proprio posto” nei valori più importanti della vita, Otakuthon2014_SailorMoon_02dall’amore all’amicizia, fino all’acquisizione del concetto che “tutti abbiamo una missione, uno scopo”.

 

Fu questo che lo rese un manga e poi successivamente un anime di formazione così amato. Ed è per questo che, dopo vent’anni dal finale, ci sentiamo ancora dei bambini guardandolo in tv e ci sentiamo ancora così profondamente vicini a Bunny.

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