Stati Uniti, “MoveOn” contro Trump: ” 250 milioni di americani non lo hanno votato “

Lo scorso 8 novembre Donald Trump è stato eletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Nonostante abbia preso circa 250 milioni di voti in meno rispetto a Hillary Clinton, il magnate è divenuto presidente per la Regola dei Grandi Elettori. Appena annunciato – per certi versi – anche a sorpresa il nuovo presidente, in America non tutti hanno accolto positivamente la nomina di Trump.

Il MoveOn, un gruppo politico e di avvocati progressista e americano nato nel 1998 a difesa delle accuse rivolte a Bill Clinton, nella figura della sua direttrice esecutiva Anna Galland si è cosi espresso sull’esito delle elezioni “Questo è un disastro. Se avete paura, sappiate che non siete soli perchè stiamo assieme, se siete disperati sappiate che le cose le cambieremo insieme perchè ben 250 milioni di americani non hanno scelto Trump alle elezioni. I membri di MoveOn e i nostri alleati possono essere orgogliosi di quanto fatto“.

L’elezione di Trump non ha smosso solo la politica nazionale americana, ma anche e soprattutto i movimenti giovanili. Da Washington a Chicago, passando per Oakland, Atlanta e Portland, migliaia di giovani sono scesi in piazza per protestare, intonando slogan come “Trump non è il mio Presidente” o del tipo “Razzista, sessisti e antigay, Trump vattene via“. Sicuramente la nomina di un personaggio discusso come Trump avrà delle conseguenze, sia dal punto di vista politico che mediatico, ma bisogna anche aprire gli occhi con quanto accaduto. Ora l’America – che piaccia o no – ha nel magnate il nuovo Presidente e il peso delle responsabilità verterà tutto su questa nuova figura della politica mondiale.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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