Gianni Conte, voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore è intervenuto a “Donne nel Pallone – Speciale 90 minuti”, programma condotto da Sonia Sodano e Gabriella Calabrese in onda su Radio Onda Sport.

Il Napoli di Gattuso?Lo vedo molto bene, ho piena fiducia nel mister. La gara con l’Inter è stata tremenda, la palla non voleva entrare, Handanovic ha compiuto una serie di miracolo e l’espulsione del capitano Lorenzo Insigne non ci voleva. Nonostante questo, la mancata partita con la Juve e il punto di penalizzazione stiamo abbastanza bene in classifica, la squadra mi sembra affiatata e stiamo procedendo bene, nonostante la mancanza di Oshimen. Se continua a metterci tutta la grinta che ha, sono certo che Petagna possa essere una valida alternativa.

Diego Armando Maradona a Napoli?Prima dell’Orchestra Italiana c’era il piano bar, un’esperienza che ti dà tantissimo e che ti insegna un sacco di cose. In quegli anni lì ero, insieme al mio socio Gianni Averardi, alla Cachaça, un locale di Via Partenope a Napoli frequentato da tantissime persone tra cui personaggi dello spettacolo e calciatori, Maradona compreso. Una mattina, dopo una delle tante serate, nella villa di Giancarlo Signorini, ex patron della Cirio, davanti ad uno spaghetto guardavamo una videocassetta di una puntata di “Quelli della Notte” in cui la band cantava “Oh mama mama…me gusta una muchacha”. Da lì ci venne l’idea di fare qualcosa su Maradona, scrivemmo un testo a sei mani e lo proponemmo la sera successiva. Nacque così “o mamma mamma mamma, ho visto Maradona…”. Ogni sera ce la chiedevano e da lì a poco iniziarono a cantarla allo stadio e poi in tutto il mondo. È stata una grande emozione per me, soprattutto pensare di aver vissuto quei momenti fantastici per la città di Napoli.”

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