Il nuovo Dpcm, obbligo di tamponi e stadi ancora chiusi

Il Premier Conte ieri ha dato l’ok al nuovo Dpcm che – come l’ultimo che aveva scadenza il 7 settembre – durerà oltre tre settimane. Il nuovo decreto, tuttavia, ha tenuto alcuni capisaldi che ormai sono entrati a far parte della vita degli italiani, più alcune modifiche che riguardano il calcio e i mezzi pubblici.
Il nuovo decreto riconfermerà fino al 30 settembre tutte le misure anti contagio: igiene delle mani, distanziamento di un metro e utilizzo della mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e in tutti i luoghi in cui non sia possibile garantire il mantenimento del distanziamento.

Ma nel Dpcm ci sono – in virtù soprattutto della riprese delle scuole – anche le nuove regole sulla capienza di bus, metro e treni regionali che potranno essere riempiti fino all’80% . Il decreto ha incorporato, come anticipato, anche le attese regole sul trasporto locale che – dopo un secondo accordo con le Regioni – prevede di allargare la capienza di bus, metro e treni regionali fino all’80% se saranno in particolare garantite sistemi efficaci di areazione e di ricambio dell’aria, mentre per chi sta in piedi dovrà essere garantito il distanziamento di un metro.

Resta, invece l’obbligo di portare la mascherina dalle 18 alle 6 del giorno dopo nel caso in cui ci trovassimo in luoghi chiusi o dove si possono creare assembramenti, e resta anche l’obbligo di tamponi per chi arriva dai Paesi più a rischio – Spagna, Malta, Grecia e Croazia – e il divieto di ingresso da 17 Paesi.

Salvo clamorosi colpi di scena delle prossime settimane, invece, niente pubblico negli stadi italiani ( la ripresa del Campionato è fissata per il weekend del 19-20 settembre), anche se il ministro dello Sport Spadafora spinge per una presenza degli spettatori pari ad un terzo della possibilità dell’impianto stesso.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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