Buon Compleanno, Disney!

di Rossella Napoletano

Un nome che è una leggenda. Il 5 dicembre 1901 nasce Walter Elias Disney, più comunemente conosciuto come Walt Disney. Leggere o sentire quel cognome poco importa, poiché è inevitabile venir catapultati in un mondo che ha poco a che fare con la realtà. Un uomo che, volendo usare un’espressione vagamente pascoliana, ha saputo ascoltare il bambino che era dentro di lui e che mai ha voluto allontanare, nonostante gli alti e i bassi vissuti nella sua vita.
Infatti, contrariamente a ciò che si possa immaginare, per Walt Disney il successo planetario è arrivato dopo innumerevoli difficoltà ed anche sconfitte.
Era poco più che un ragazzino quando ogni giorno camminava lungo le strade di Kansas City per consegnare i giornali, al mattino e anche alla sera, senza mai trascurare gli studi. Qualche anno dopo trovò un impiego presso la Kansas City Ad, che si occupava di animazione, un lavoro che di certo gli consentì di coltivare pian piano il suo estro creativo.
Il tutto con semplici fogli da disegno, una cinepresa, un garage ed un socio di nome Ub Iwerks. In seguito ad una serie di vicissitudini che misero a dura prova Walt Disney, il personaggio emblematico del suo mondo animato prese vita e quando sua moglie Lillian suggerì che il nome perfetto per il personaggio fosse Mickey Mouse e non Mortimer, come avevano proposto Walt e i suoi collaboratori,(niente da fare, un tocco femminile fa sempre la differenza!) insieme al sonoro che rivoluzionò il mondo del cinema degli anni 20, tutto cambiò.
Nonostante le difficoltà economiche, alcuni inaspettati insuccessi e talvolta pochi riscontri da parte del pubblico dell’epoca, Walt Disney ha saputo ispirare la creazione di quelli che oggi vengono considerati dei veri gioielli dell’animazione, che hanno accompagnato la crescita delle generazioni di ieri e accompagnano anche quelle di oggi.
Colonne sonore indimenticabili e inconfondibili da Biancaneve, a Pinocchio, Cenerentola o la Bella addormentata, insieme a tanti altri. Ma non si tratta semplice intrattenimento per bambini. Molti hanno potuto scoprire le oniriche melodie di Tchakovsky, personaggi della mitologia, della poesia e della letteratura. Tutti elementi che hanno arricchito i suoi capolavori.
E che dire del suo regno Disneyland? tra le ciottolate stradine dei suoi parchi a tema i sogni prendono vita e il tempo si ferma. Poco importa l’età o l’indole. Persino il più Ebenezer Scrooge tra gli uomini può trovare anche solo un breve momento in cui sentirsi più leggero, in pace con il mondo. Per i più romantici poi, che come in Peter Pan, il tempo non vuol mai scorrere, il nodo in gola, occhi sbarrati, ed un naso svettato a destra, a manca o all’insù è d’obbligo!
Walt Disney può essere considerato una fonte di ispirazione. Tuttora è un esempio di determinazione, un invito a non aver paura del cambiamento. Ci ha insegnato che bisogna credere nei propri sogni e a portarli avanti con entusiasmo, al di là di ogni banale retorica.
Ci ha insegnato come sentirsi sempre piccoli, in un mondo che ci costringe a crescere sempre più in fretta. Ed è per questo che la redazione di Cultura a Colori rende omaggio ad un uomo straordinario che ha incantato intere generazioni. Perchè checché se ne dica, non si è mai troppo grandi per un classico della Disney….o per pedinare un povero disgraziato travestito da Topolino nella speranza di riuscire ad ottenere una foto a Disneyland (tratto da una storia vera). E con l’avvicinarsi del Natale la sua magia sembra ancor di più emozionare.

Ad un sognatore ed un visionario. Buon compleanno Walt!

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